martedì 28 ottobre 2008

IL PEGGIO ALLE PORTE

Se da un lato la protesta s intensifica, da un altro sorgono nuove questioni molto importanti. In primis, come è possibile definire questo movimento un movimento di natura politica. Al suo interno coesistono anime dalle diverse sfumature. Dall'UDS al Blocco. Come sia possibile far comunicare un movimento democratico con qualcosa che democratico non è risulta difficile da capire.
Permangono inoltre molti lati bui. Se un tempo l'okkupazione era la prerogativa della sinistra, adesso sembra che pure per la destra tutto possa essere riesaminato. Capisco l'autogestione ma non il declino del sistema dell'ordine tanto caro alla destra italiana.
Sottolineo un totale impazzimento del sistema, che può produrre dei risultati molto molto pericolosi. Questi giorni, durante i quali si discuterà del decreto in Senato, vedranno il peggio, a mio avviso, uscire fuori da elementi che non riusciranno a controllarsi.

sabato 25 ottobre 2008

La ricetta Visco:

migliorare il livello dell'istruzione, lavorare tutti e più a lungo per mantenere il benessere attuale

Lezione all'aperto a Roma (Olycom)
Lezione all'aperto a Roma (Olycom)
ROMA - Per migliorare il capitale umano del Paese sono necessari «interventi importanti» su scuola e università, che offrono un’istruzione «inadeguata». E' la diagnosi del vicedirettore generale di Bankitalia, Ignazio Visco: «Per la crescita la qualità del capitale umano è tanto importante quanto la sua quantità. Le principali indagini sui livelli di apprendimento nelle scuole italiane indicano chiaramente che questa è oggi una priorità per il nostro Paese. Il miglioramento della qualità del capitale umano - ha aggiunto - richiede quindi interventi importanti sulla scuola e sull’università». Visco, in una lezione alla riunione annuale della Società italiana degli economisti a Perugia, ha parlato di «incentivi che guidano l’apprendimento come l’attività di insegnamento» e di compensare «il merito là dove si manifesta», oltre che di «infrastrutture e ambienti scolastici adeguati e attraenti». In Italia, ha spiegato, «il livello medio di istruzione della popolazione è ancora basso, in quantità e in qualità, e inferiore a quello di quasi tutte le economie avanzate». A un’istruzione di bassa qualità le imprese reagirebbero, in condizioni di informazione imperfetta, con un’offerta generalizzata di bassi salari; questi sarebbero ritenuti insufficienti a compensare il costo di un ritardato ingresso nel mercato del lavoro, riducendo l’investimento in istruzione. Il rischio è di finire in un equilibrio di bassi salari, bassa accumulazione di capitale umano, possibile disoccupazione o sotto-occupazione di coloro che hanno livelli di istruzione più elevati. «L’attenzione al capitale umano e ai processi della sua formazione - ha concluso il vicedirettore - è ancora più cruciale in un contesto di crescente immigrazione».

fonte: CORRIERE della Sera, online 25/10/2008

giovedì 23 ottobre 2008

LA RABBIA DEI SILENZOSI

tg1 delle 13.30
un ragazzo intervistato pronuncia queste parole
"mi hanno permesso di fare l'esame".
Ecco, questo è il clima di intimidazione anti democratica che si respira in Italia e a Roma.
Ma che razza di paese civile è quello dove una massa di studenti impone non democraticamente un propria volontà contro quella di altri che vogliono studiare, ossia, dare corso a un loro sacrosanto diritto?
Loro sono la maggioranza, bene tutelino la minoranza. Loro sono la minoranza? Allora non impongano la loro volontà sulla maggioranza.
Da qualsiasi angolazione si voglia vedere questa follia è sempre la stesse luce che la illumina: anti democraticità.
Altro che collettivi, movimenti o queste menate vetero sessantottarde, qui stiamo sull'orlo di un impazzimento generale e collettivo che riporta in mente quelle sparate da piazza della I guerra mondiale. Dove a una folla urlante si poteva dire di tutto e il contrario di tutto purchè si entrasse in guerra.
Quelle pulsioni violente sono state scaricate nell'immenso massacro, e questi studenti, i miei colleghi in cosa scaricano questa rabbia? Contro il loro futuro.
Nè da destra tantomeno da sinistra fino ad ora non ho sentito muoversi una foglia che dica qualcosa di positivo sulla faccenda. Solo singole prese di posizione. Tutto questo è annichilente. Non facciamoci prendere dalla follia collettiva. Queste sono il preludio di rivoluzioni sempre foriere di pessimi futuri. Stiamo tutti coi piedi per terra.
Inoltre, rivolgo un sentito ringraziamento a tutti i professori, i quali, consapevoli delle menzogne, applaudono divertiti alle sparate dei ragazzini, incoraggiandoli a non individuare il vero problema della scuola italiana. La sua pachidermica lentezza e inoperosità generale. Ritengo personalmente responsabili i professori che aizzano gli studenti liceali per i loro buoni propositi da perseguire. Questo è criminale, quanto portare i bambini alle manifestazione con il lutto al braccio, vicino alla tomba della scuola italiana.
Che meschinità.

ulteriore disinformazione

Ancora oggi le notizie sono disarmanti.
Una marea montante di manifestazioni, spesso mobilitate sul posto da studenti molto intraprendenti, continuano a inondare la città.
Troppe sono le falsità però messe in circolazione senza il minimo approfondimento.
Questa mattina, nel quartiere Salario di Roma i seguenti licei hanno improvvisato una riuscita manifestazione contro la Gelmini, Nomentano, Orazio, Archimede, Colombo e altri.
Le motivazioni delle loro proteste sono state le più disparate, scrivo di sotto quelle raccolte all'interno del Liceo Archimede di Roma:
a) la Gelmini vuole togliere i soldi alla pubblica per darla alla privata
b) la Gelmini vuole vendere la scuola pubblica ai privati
c) la Gelmini vuole vendere la scuola italiana alle imprese stranieri, tipo Coca Cola o Nestlè

La confusione è completa. Assistiamo a un crescendo rossiniano di idiozie lampanti che non hanno un'argine contro cui andare a infrangersi.
Il blog nasce a questo proposito. Ma constato una deprimente ondata di silnzio da parte di chi dovrebbe difendere la Gelmini. Sento parecchie persone che hanno idee completamente diverse da quelle dominanti ma che per paura o fastidio non entrano nell'agone politico. Dante sapeva dove mettere queste persone, ego non sum dignus. Ma allora cosa aspettiamo a creare qualcosa di altrettanto potente e pervasivo?
Un movimento di popolo già esiste, e questo è il loro blog, continuamo a combattere per far sì che si discuta perlomeno sulla verità del provvedimento e non sulle falsità incontrastate. Diamo un sostegno concreto alla Gelmini, scendiamo anche noi nelle piazze senza avere paura di niente.

venerdì 17 ottobre 2008

punti caldi della Riforma Gelmini

Ritorna il voto in condotta

E’ stato ripristinato il voto in condotta, che torna a fare media con i voti nelle materie scolastiche. Gli studenti saranno valutati non solo in base ai risultati conseguiti nelle singole discipline, ma anche in riferimento ai comportamenti che avranno tenuto in classe e a scuola. Nei casi di grave insufficienza nella condotta l’alunno non sarà ammesso all’anno successivo. Questa è una risposta non solo al moltiplicarsi dei fenomeni di bullismo ma soprattutto il segnale che la scuola intende recuperare la propria dimensione di ambito educativo di ogni singolo studente.

Educazione civica

Il ritorno allo studio dell'educazione civica, ovviamente adeguata ai tempi, è un altro segno dell'intenzione di ridare alla scuola la sua funzione educativa. Conoscere i principi costituzionali è utile per gli studenti italiani e per meglio integrare gli studenti stranieri e le loro famiglie, consentirà a ogni studente di diventare più consapevole delle proprie responsabilità.

Tornano i voti in pagella

Per dare maggiore e immediata chiarezza alla valutazione degli alunni, ci sarà un ritorno ai voti in pagella. I voti saranno affiancati dai giudizi, che saranno utilizzati per spiegare e motivare il voto. In questo modo genitori e studenti avranno una migliore percezione del grado di preparazione raggiunto.

Torna il maestro unico

Dal 2009 ritorna il maestro unico dalla prima elementare, per dare un solo punto di riferimento ai bambini e valorizzare il ruolo dell'insegnante.

Libri di testo validi per cinque anni

Per aiutare le famiglie ad arginare il caro libri, il contenuto dei libri di testo adottati dalle scuole resterà invariato per cinque ann

GIUSTIZIA E LIBERTA' STUDENTESCA

Cosa intendiamo fare? Che obiettivi ci siamo dati?
Le risposte sono semplici. Vogliamo unirci al coro contro la disinformazione che perseguita la riforma Gelmini. Una riforma a nostro avviso, oltre che utile, ormai necessaria.
Il parassitismo della scuola italiana, non delle persone, bensì della struttura, è cosa ormai arci nota. E soprattutto evidente. Lampante. Il caos burocratico, la lentezza nelle procedure di assegnazione delle cattedre, spesso la scarsa competenza degli insegnanti.
Ma dall'altra parte, la scarsa consapevolezza di quanto sia preziosa la scuola. L'ignoranza civica e sociale di molti studenti. La superficialità nello studio, e quindi in troppe altre cose.
Tutte queste cose, concorrenti, e non escludentesi, hanno lavorato unite per demolire la struttura scolastica. Il ritorno di fiamma di questo eterno '68 che in Italia non termina mai.
Adesso BASTA. Il movimento nasce per lottare, piazza per piazza, strada per strada, contro chiunque non abbia un briciolo di onestà intellettuale per capire che le manifestazioni sono tutte il veicolo delle richieste baronali di pochi contro l'interesse di molti.
Il movimento, davvero popolare, telematico, iperattivo, non vuole avere connotati di destra o sinistra. Pur non rifiutando la politica come etichetta politica, sappiamo che la Riforma della Gelmini non è invisa a tutta la sinistra. La sinistra capace di guardare la crisi negli occhi sa che si deve lottare e fare presto altrimenti rischiamo la catastrofe.
Il blog sarà aggiornato quotidianamente. Dovete scrivere senza peli sulla lingua, ma gli insulti, le minacce, e tutto il resto sarà chiaramente cancellato.
Verranno caricati materiali da scaricare, in modo tale che in qualsiasi parte d'Italia possano nascere dei movimenti simili al nostro ma totalmente autonomi. Nessun impegno, nessuna tessera, dobbiamo solo lottare per la scuola. Lottare, e vincere se possibile. Non permettiamo che l'ignoranza ci cancelli ogni possibilità di futuro.